N. 176 -
settembre 2024
A proposito di
CAUSE E SINTOMI
Questo disturbo colpisce soprattutto le giovani donne, che iniziano a comprare per piacere, ma presto sviluppano un impulso irrefrenabile.
I sintomi includono:
- Tolleranza: aumento progressivo del tempo e denaro spesi per gli acquisti.
- Craving: incapacità di controllare l’impulso di comprare per alleviare sentimenti spiacevoli.
- Astinenza: malessere quando impossibilitati a fare acquisti.
- Perdita del controllo: giustificazione degli acquisti come necessari.
Lo shopping compulsivo presenta caratteristiche simili alle dipendenze da sostanze, creando un circolo vizioso di acquisti e sensi di colpa.
Lo shopping compulsivo è caratterizzato da stati emozionali piuttosto che da reali bisogni. Prima di un episodio, il soggetto prova ansia e tensione, seguite da euforia o sollievo durante lo shopping. Tuttavia, queste emozioni positive sono transitorie e lasciano presto spazio a frustrazione, sconforto e senso di colpa. Questo porta spesso a nascondere gli acquisti, regalarli o buttarli.
Conseguenze e Diagnosi
Gli impulsi irrefrenabili rendono lo shopper compulsivo schiavo del suo comportamento, causando ansia e panico se non può comprare. A lungo termine, questo disturbo provoca problemi lavorativi, familiari e finanziari, e può portare a indebitamenti, separazioni e persino al suicidio.
Lo shopping compulsivo è associato ai disturbi del controllo degli impulsi, come cleptomania e gioco d’azzardo patologico. Nonostante non sia ufficialmente riconosciuto dall’American Psychiatric Association, è importante riconoscere i segnali:
- Spese eccessive rispetto alle possibilità economiche.
- Acquisti frequenti e inutili.
- Ansia e frustrazione se non si può comprare.
- Comportamento d’acquisto nuovo rispetto al passato.
La diagnosi e il trattamento devono essere effettuati da uno specialista, come uno psichiatra o uno psicologo, per affrontare il malessere alla base del disturbo.
