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N. 179 - novembre 2024
Dal territorio

FEMMINICIDI, LA FORMA ESTREMA DEL MALTRATTAMENTO DEL CORPO FEMMINILE

Il femminicidio è stato teorizzato dalla criminologa sudafricana Diana Russell e dall'antropologa messicana Marcela Lagarde.

Russell ha analizzato la situazione delle donne usate nella pornografia e assassinate in video illegali, mentre Lagarde ha studiato la strage di donne al confine tra Messico e Stati Uniti, evidenziando la complicità delle forze dell'ordine e la debole reazione del governo.
Lagarde descrive la violenza contro le donne come una forma estrema di violenza di genere, risultato della violazione dei diritti umani delle donne in vari ambiti, che può culminare con l'uccisione o altre forme di morte violenta.
Marcela Lagarde sostiene che la violenza maschile contro le donne sia spesso presentata come naturale attraverso immagini e spiegazioni che la legittimano, creando una situazione in cui la violenza è illegale ma percepita come legittima. La Conferenza Mondiale dell'ONU del 1993 ha definito il femminicidio come qualsiasi atto di violenza di genere che causa sofferenza fisica, sessuale o psicologica, inclusa la minaccia di tali atti.

Il femminicidio ha un significativo profilo politico, poiché viene usato per controllare le donne e mantenere lo status quo patriarcale. Storicamente, l'uccisione di donne è stata una pratica comune, come dimostrano le migliaia di donne bruciate come streghe in Europa nei secoli XVI e XVII. Con la modernità, la violenza domestica è stata relegata alla sfera privata, considerata una questione morale anziché politica.

La filosofa Licia Puleo evidenzia che il genere è una costruzione culturale che determina ruoli e identità basati sul sesso anatomico. In molte culture, alle donne è stato assegnato il ruolo di trasmettere i valori culturali. In America Latina, il femminicidio è radicato a causa del carattere coloniale delle società e delle relazioni razziali e di classe.
È indispensabile un'azione giuridica per affermare i principi di uguaglianza e libertà, ma anche un'educazione che modifichi i modelli sociali e culturali. Solo attraverso interventi a molti livelli si può sperare di eliminare la violenza di genere e promuovere una società più giusta.