N. 164 -
agosto 2023
A proposito di
LA 36ESIMA GIORNATA MONDIALE CONTRO LE DROGHE NUOVI MODELLI DI INTERVENTO
36ma giornata mondiale contro le droghe 26 giugno 2023
Pubblichiamo di seguito uno stralcio dell’intervento del sottosegretario Alfredo Mantovano nell’ambito della Giornata mondiale (istituita nel 1987) contro le droghe tenutasi presso la Camera Dei Deputati nell’aula dei gruppi parlamentari. Il 26 giugno di quest’anno.
Da notare, nella esposizione del modello di intervento proposto dal vice ministro, una significativa analogia con quanto il Centro la Tenda propone da anni, da molti anni.
Ma, beninteso, non sottolineiamo la cosa per contendere al ministro una sterile primogenitura quanto per riprendere con maggiore vigore un modus operandi che oggi trova ancora più senso e applicabilità e magari qualche compagno di viaggio in più.
Si tratta in altri termini di (tornare a) concepire la lotta alla droga innanzitutto come una sfida educativa che non può ridursi alla filosofia della riduzione del danno o meglio alla triste logica della “gestione del male”. Ma di rilanciare una proposta educativa, capace di declinarsi mai in percorsi sempre più personalizzati, iIn proposte operative calibrate sulle esigenze di sempre nuove e diversificate forma di dipendenza e/o di povertà, che caratterizzano oggi in i nostri giovani (e non solo) e i segni del loro disagio talvolta estremo.
Una prospettiva per la quale il Centro si sta impegnando da tempo e che oggi trova un terreno fertile ma anche ineludibile per stare al passo coi tempi.
Proposte operative, modelli organizzativi, nuove risposte a disagi nuovi stimoli, impegno a realizzare azioni di partenariato, lavori di squadra, cooperazioni e reti solidali per far crescere anche una cultura della interdipendenza positiva tra aree, servizi, enti del pubblico e del privato sociale capace di offrire risposte efficaci ad un disagio altrimenti ingovernabile.
Ciò ovviamente non piò prescindere dl riconoscere, proporre e praticare aggiornati modelli formativi che concretizzino la necessità, per gli Operatori impegnati, di imparare e disimparare continuamente, di lavorare in sinergia, di convergere sull’allestimento di percorsi, variabili e permeabili ma istituzionalmente riconoscibili e replicabili.
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