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N. 159 - marzo 2023
Approfondimenti

LA PERDITA DELL'INTIIMITA'

La perdita dell’intimità, inizialmente molto presente, è il primo segnale di una possibile crisi della coppia.

«In una crisi non affrontata, quello che più si compromette è la comunicazione. In tal modo, a poco a poco, quella che era “la persona che amo” passa ad essere “chi mi accompagna sempre nella vita”, poi solo “il padre o la madre dei miei figli”, e alla fine un estraneo» 

Spesso si ritiene che, quando emerge la conflittualità, la soluzione migliore sia la separazione e la decisione di intraprendere nuovi legami. La vicenda successiva mostra invece che, se tali aspetti di sé e della mancata relazione con l’altro/a non sono stati esplorati e riletti, essi tendono a ripresentarsi nelle relazioni successive.

È significativo che in molti casi la persona scelta presenti caratteristiche straordinariamente simili alla precedente: è quello che viene chiamato il «partner fotocopia», come nella vita sentimentale di personaggi famosi.

Si  tratta di un fenomeno sempre più frequente: si cerca in un’altra persona ciò che non si è riusciti a trovare in legami precedenti.

La mancata elaborazione del lutto di un rapporto fallimentare, liquidato con sbrigatività, porta a replicare il medesimo modello, ritrovando in breve le medesime dinamiche. In efffetti,  quando si è condivisa un’intimità profonda, diviene sempre difficile sciogliere il legame.

La vera difficoltà che sta alla base è che alla separazione legale non corrisponde quasi mai la separazione affettiva e psicologica, il vero aspetto del legame, che continua a essere presente nella rappresentazione interiore dell’altro/a, e di cui spesso i più deboli, in particolare i figli, sono chiamati a farsi carico, causando ulteriori sofferenze.

Chi coltiva questi atteggiamenti, punisce anzitutto se stesso, impedendosi di tornare a vivere.

Neppure la morte dell’altro/a può portare la tranquillità cercata: la sua presenza interiore permane e continua a inquietare chi è rimasto. Non ci si sente affatto liberati; al contrario, permane una tristezza sconosciuta a chi invece ha costruito una relazione felice. È un altro aspetto paradossale della vita di coppia: chi ha vissuto una relazione bella e appagante soffre meno la perdita del coniuge rispetto a chi aveva vissuto una relazione triste e conflittuale. In quest’ultimo caso sembra che emerga, insieme al dolore della perdita, anche il rimpianto di aver sprecato possibilità importanti della propria vita, che si sarebbero potute vivere diversamente.