N. 187 -
luglio 2025
A proposito di
LA STORIA DELL’IMPEGNO DEL CENTRO LA TENDA PER IL LAVORO
I primi passi
Nato negli anni Ottanta per offrire percorsi di recupero alle persone in difficoltà, il Centro La Tenda di Salerno ha fin dall’inizio affiancato al sostegno psicoeducativo e socio-sanitario un’attenzione concreta all’orientamento professionale.
• 1985: apertura de “La Pagliuzza”, comunità residenziale per giovani con problemi di dipendenza, con gruppi di auto-aiuto e prime attività di orientamento al lavoro.
• 1992: inaugurazione della Comunità di Orientamento presso l’ex convento dei Padri Dottrinari, punto di primo contatto e valutazione delle potenzialità lavorative di ogni ospite.
In queste prime esperienze si è compresa la stretta relazione tra progetto di vita e inserimento lavorativo: non basta offrire una casa e un percorso terapeutico, se non si coltiva sin dall’inizio l’idea di “fare” insieme, di mettere in campo abilità utili e spendibili sul mercato del lavoro.
La nascita dell’Area Lavoro
All’inizio degli anni Duemila il Centro La Tenda strutturò un’“Area Lavoro” dedicata allo sviluppo di competenze professionali e all’inserimento socio-occupazionale. L’obiettivo non era solo trovare un impiego alle persone seguite, ma offrire un vero “laboratorio di vita”:
- formazione a 360° sui mestieri legati all’edilizia, all’agricoltura sociale e all’artigianato;
- corsi di autoimprenditorialità, per imparare a trasformare un’idea in un progetto d’impresa;
- affiancamento individuale nella stesura di curriculum e nella ricerca attiva di opportunità.
Questa evoluzione ha segnato il passaggio da un approccio meramente assistenziale a un modello educativo che vede il lavoro come “terzo tempo” del percorso riabilitativo.
EdilTenda: il cantiere come scuola
Per dare concretezza ai percorsi formativi, quindi, il Centro La Tenda ha fondato la cooperativa sociale EdilTenda, in cui lavorano – insieme a tecnici e artigiani – persone in uscita dai percorsi riabilitativi.
- Cantieri sociali: ristrutturazioni di residenze comunitarie (es. Mario Zito, I Girasoli) affidate agli operatori formati sul campo.
- Manutenzione del verde nelle sedi e nei parchi comunali, per sperimentare il lavoro di squadra e accrescere il senso di responsabilità.
- Laboratorio di ceramica a Vietri, dove si imparano tecniche tradizionali e si sviluppa un piccolo circuito di vendita solidale.
EdilTenda ha così trasformato i cantieri e i laboratori in vere “aule a cielo aperto”, in cui imparare mestiere e spirito d’impresa.
Tirocini, incubazione e autoimprenditorialità
Negli ultimi anni l’Area Lavoro ha diversificato le sue proposte:
- Tirocini di inclusione (programma regionale GOL), rivolti a chi è a rischio emarginazione, con tutoraggio personalizzato e incontri di gruppo.
- Servizi di incubazione per cooperative o micro-imprese sociali nate dalle idee dei partecipanti.
- Orientamento all’economia circolare, con progetti di raccolta differenziata e riciclo creativo.
Queste iniziative hanno consentito a decine di persone di sperimentarsi in contesti lavorativi reali, fare rete con associazioni e istituzioni e, in alcuni casi, avviare imprese autonome.
Collaborazioni e sguardo europeo
Per ampliare le opportunità, il Centro La Tenda ha stretto alleanze con
- scuole superiori e università (tirocini curriculari),
- soggetti pubblici e privati (bandi regionali e ministeriali),
- reti europee (progetti Erasmus+ sull’inclusione lavorativa).
Grazie a queste collaborazioni, i partecipanti hanno potuto confrontarsi con buone pratiche internazionali, sviluppare competenze linguistiche e digitali e accedere a stage presso strutture estere.
Oggi e domani: il lavoro come pilastro educativo
Oggi il Centro La Tenda considera la dimensione del lavoro parte integrante di ogni percorso formativo ed educativo. I progetti futuri puntano a:
- favorire sempre più la “cultura d’impresa”
- rafforzare il mentoring aziendale, coinvolgendo imprenditori locali come tutor;
- avviare un coworking sociale, aperto a giovani startup con impatto sul territorio.
In un contesto in cui la precarietà e l’esclusione rischiano di alimentare disagio e dipendenze, il Centro La Tenda rinnova il suo impegno: fare del lavoro non un’eccezione, ma un fattore ordinario di crescita personale, responsabilità e cittadinanza attiva.
Il lavoro è più di un’occupazione: è esperienza di competenza, rete sociale e dignità ritrovata.
