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N. 196 - marzo 2026
La Parola della Domenica

DIO SI FA PAROLA

 

Riportiamo in questo numero una riflessione di Don Nicola, in cui ci ricordava che Dio si fa Parola per entrare nella nostra umanità e accompagnarci.

Difatti, secondo le riflessioni sempre vive ed attuali del nostro compiianto presidente,  la Parola non è solo testo da ascoltare: è azione che crea, nomina e mette in relazione.  La Parola ci chiama a uscire dall’immobilismo, a coltivare il silenzio che rende possibile l’ascolto e a usare la parola come strumento di cura e responsabilità reciproca.

Tre direttrici/suggerimenti

1. Ascolto e silenzio

  • Introdurre, prima di ogni incontro comunitario, un minuto di silenzio guidato per favorire la presenza interiore e la disponibilità all’ascolto.

  • Promuovere esercizi di ascolto attivo nelle piccole comunità: uno parla, gli altri ripetono con parole proprie ciò che hanno ascoltato.

2. Parola che genera azione

  • Trasformare le omelie e le riflessioni domenicali in impegni concreti: ogni settimana scegliere un gesto di condivisione.

  • Creare un “registro della Parola” dove annotare brevi testimonianze su come una lettura ha generato un’azione concreta.

3. Coltivare la semina

  • Organizzare gruppi di lettura settimanali che lavorino su una pagina del Vangelo, con attenzione alle immagini della parabola del Seminatore: riconoscere i diversi terreni e accompagnare chi fatica a germogliare.

  • Favorire la partecipazione dei più fragili come protagonisti di piccoli racconti: la loro voce è terreno fecondo per la comunità.

Collegamenti con le altre parole del dossier

La Parola dialoga con le immagini già esplorate da Don Nicola: la Porta come varco che la Parola apre nella vita; il Respiro dello Spirito che rende la parola viva; il Pane che la parola rende nutrimento concreto. Integrare questi temi significa costruire pratiche che uniscano ascolto, servizio e relazione.

Conclusione

La Parola ci spinge a non restare fermi. Se la accogliamo con silenzio, la traduciamo in ascolto e la mettiamo in pratica con gesti concreti, la comunità diventa terreno dove i semi germogliano. Coltiviamo insieme questa pratica: la Parola è semina e responsabilità, promessa e lavoro comune.