N. 158 -
febbraio 2023
A proposito di
FEDE E RAGIONE. IL RUOLO DELLA FORMAZIONE
Ma qual è dunque il ruolo della proposta educativa rispetto alle nuove generazioni? Quello di prendersi cura di ogni giovane, nessuno escluso. La loro vita, soggetta al pericolo della solitudine e della esclusione, della alienazione, della violenza o addirittura della morte, sta a cuore a chi considera l'esistenza un dono grande e a chi è convinto che venire al mondo significa incontrare la promessa di una vita buona e piena di senso, da accogliere e custodire offrendo anche agli altri il dono che ciascuno di noi ha ricevuto.
A sua volta, l’educatore è chiamato a mettersi in discussione. Dunque, si rende necessario accompagnare i giovani con l'obiettivo di sostenerli nel loro discernimento e nell'operare le scelte importanti di vita, che siano concrete e coerenti.
Il percorso del discernimento è quello che deve accompagnare la lettura degli avvenimenti della vita di ciascuno e la loro interpretazione. Esso passa attraverso i tre verbi del riconoscere, interpretare, scegliere. Scegliere senza sottostare alla forza istintiva delle pulsioni bensì mediante l'esercizio di un'autentica libertà e responsabilità., uscendo da quella paura di sbagliare che può finire col paralizzarci.
Ma in un tempo caratterizzato dall'incertezza, dalla precarietà ed dall'insicurezza, cosa vuol dire accompagnare i giovani nel loro cammino? Sostanzialmente, uscire da schemi preordinati e incontrarli "lì dove sono", adeguandosi ai loro tempi e ai loro ritmi, mentre cercano più o meno consapevolmente un senso per le loro vite.
In questo movimento, secondo l'invito di Papa Francesco, i tre verbi chiamati in causa sono uscire, vedere, chiamare.
Uscire dalle rigidità che rendono meno credibile la gioia del Vangelo;
vedere ossia ascoltare nei giovani la voce delle loro storie, gioie e speranze, le loro tristezze ed angosce e condividerle, proprio come faceva Gesù, fermandosi con gli uomini e le donne del suo tempo, con lo sguardo di un autentico pastore;
chiamare, ossia ridestare il desiderio, smuovere le persone da ciò che le tiene bloccate o dalle comodità in cui si adagiano, e solo allora porre loro domande senza risposte preconfezionate.
