N. 158 -
febbraio 2023
Approfondimenti
FEDE E RAGIONE IN SANT'AGOSTINO
Uno dei temi fondamentali trattati da Agostino é quello riguardante il rapporto tra fede e ragione.
La concezione agostiniana a riguardo può essere sintetizzata nell' espressione : " Credo ut intelligam , intelligo ut credam ", ossia credo per capire e capisco per credere . In Agostino il rapporto fede e ragione non è vissuto in termini di esclusione reciproca ed é convinto che si possano intrecciare vicendevolmente ; dunque se la ragione può intrecciarsi con la fede , allora la ragione umana non é corrotta , come aveva sostenuto Tertulliano
Per Agostino solo chi ha la fede può capire fino in fondo , ma , paradossalmente , chi ha solo la fede, a sua volta , non può capire fino in fondo: fede e ragione si completano a vicenda.
Per avere una piena conoscenza di una verità bisogna partire dall' atto di fede , tipico di una filosofia cristiana quale quella agostiniana : ricordiamoci che Agostino in primo luogo era cristiano , poi anche filosofo. Una volta fatto l' atto di fede , si può capire meglio e applicare la ragione . Solo chi ha la fede può applicare la ragione fino in fondo , nel migliore dei modi . Però é solo con la ragione che si può comprendere l' atto di fede : é come se la ragione illuminasse la fede . E tuttavia la sola ragione non basta, e cercare di capire Dio con essa, rifiutando l'atto di fede, sarebbe per Agostino come voler racchiudere in una ciotola l'intero mare; tuttavia, compiuto l'atto di fede, la ragione può illuminarci e farci comprendere meglio tale gesto, sì perché in fondo sia la fede sia la ragione per Agostino hanno origine divina.
Questa concezione fortemente positiva della ragione in Agostino trova corrispondenza con la Trinità: in fondo nella Trinità la ragione umana , il logos , non é altro che un barlume del Logos divino , ossia della ragione divina : la ragione umana é una copia della seconda persona della Trinità , la sapienza ; é come se la ragione di ciascuno non fosse altro che un briciolo di divinità presente in noi. Fede e ragione risultano quindi essere per Agostino all' incirca la stessa cosa , in quanto sono entrambi legati a Dio. Certo talvolta nel corso della storia ci sono stati evidenti casi di contrasto tra ragione e fede , e Agostino ne era consapevole : pensiamo alla vicenda di Galileo , sebbene posteriore ad Agostino : Galileo servendosi della ragione andò contro la fede. Ma Agostino ha una risposta a questo possibile contrasto: di per sè tra fede e ragione non c'é contrasto, anzi si completano, in quanto derivano entrambi da Dio ; che non siano in contrasto, però, non toglie che esse possano essere mal interpretate. Per Agostino il rapporto tra fede e ragione é un rapporto di intimità, di radicale non contraddizione.
Agostino cercò di approfondire il rapporto tra fede e ragione soprattutto in seguito alla polemica contro i manichei che giudicavano la religione cristiana credulona e primitiva. Per Agostino la fede cristiana non è mai disgiunta dalla razionalità: nel rapporto con Dio, il credere e il comprendere si condizionano a vicenda. Si crede purché si comprenda, e si comprende purché si creda. Agostino si accorse che il credere è una condizione ineliminabile della vita umana, tutta fondata su credenze che noi prendiamo per buone prima di averle personalmente sperimentate.
A ben guardare, tutte le nostre conoscenze si fondano su atti di fede, i quali però una volta accolti rendono possibile una coscienza critica, mostrando così la loro sensatezza. Questo è il significato del credo ut intelligam, cioè credo per poter comprendere. E a sua volta il comprendere aiuta a riconoscere come vero ciò che prima andava accolto ciecamente per un atto di fede: questo è il significato dell'intellego ut credam, cioè comprendo per poter credere.
Agostino affermò tra l'altro che il pensiero umano possiede una natura a immagine e somiglianza di quella divina, trinitaria con tre funzioni per un solo ente: pensare, intendere e volere, distinte e sovrapponibili.
Un intervento del creatore in questa direzione induce nell'uomo una fiducia nelle proprie capacità intellettuali. La ragione infatti si costituisce come tale solo in quanto si fa espressione del Principio sovra-razionale da cui emana, ma poiché essa non lo può dedurre da sé in termini logici, ha per questo bisogno di una rivelazione da parte di Dio stesso, che venga incontro all'uomo illuminandolo. La fede è dunque il completamento della fede presentandosi come l'aspetto positivo e rivelato di Dio.
