N. 185 -
maggio 2011
A proposito di
IL FUTURO: UN'EREDITA' CHE CONTINUA A VIVERE
Il testo presenta i punti chiave del modello di sviluppo ispirato da Don Nicola Bari per il Centro La Tenda. Si tratta di un approccio innovativo e dinamico che abbandona i tradizionali schemi gerarchici a favore di una struttura a griglia, dove la doppia supervisione, la flessibilità e la rete di collaborazione formano il fulcro di un'organizzazione interdipendente e centrata sul valore della relazione autentica. Attraverso il Progetto Puzzle, il modello integra funzioni e percorsi in un'unica sinergia, come richiamato dalle parole di Don Nicola Bari: l’obiettivo è tracciare nuovi percorsi che alimentino lo spirito e facciano crescere la comunità.
I punti chiave del modello di sviluppo proposto da Don Nicola sono:
-
Doppia Supervisione e Interdipendenza: Ogni operatore risponde sia a un referente funzionale (che cura le competenze specialistiche e il processo) sia a un manager di progetto (che guida il lavoro in ambito concreto). Questo assetto favorisce una collaborazione più fluida e una gestione dinamica delle risorse, in cui il coordinamento, le relazioni e la comunicazione diventano la linfa vitale dell’intera struttura.
-
Flessibilità e Personalizzazione: Il modello a matrice permette di rispondere in maniera puntuale alle esigenze degli utenti, organizzando i percorsi formativi e di intervento in base alle specificità di ciascuno. Le “strutture” non sono rigide società gerarchiche, ma risorse condivise e aperte che possono essere mobilitate e adattate in base alle emergenze e ai progetti in corso.
-
Innovazione e Rete di Collaborazione: L’obiettivo è superare la logica dell’emergenza e dell’intervento isolato, andando a creare una rete integrata di competenze e relazioni. Solo attraverso il coordinamento, il continuo scambio di informazioni e la valorizzazione della "competenza relazionale" è possibile trasformare ogni progetto in un’opportunità di crescita e innovazione.
-
La Vita Vera come Fondamento: Come insegna Don Nicola Bari, non sono le strutture a fare la differenza, ma la capacità di unire le risorse – persone, progetti e comunicazione – in un’azione di rete. Il modello a matrice diventa così lo strumento per dare vita a un ambiente dinamico e interconnesso, in cui la relazione autentica è il motore per affrontare le sfide future.
In sintesi, il futuro del Centro La Tenda è caratterizzato dalla volontà di abbandonare vecchi schemi gerarchici in favore di un’organizzazione fluida, collaborativa e orientata al benessere complessivo degli utenti. L’adozione del modello a matrice e la centralità della rete e della comunicazione rappresentano la chiave per una risposta efficace alle sfide in continua evoluzione, trasformando ogni progetto in un’esperienza condivisa che valorizza la diversità e le competenze di ogni singolo membro della comunità.
Il Centro La Tenda si proietta verso il futuro adottando un modello organizzativo “a griglia” che va ben oltre le strutture tradizionali. Questo approccio, ispirato dalla premessa di Don Nicola Bari e declinato nel Progetto Puzzle, intende integrare in un’unica griglia le diverse funzioni – dai servizi psicoeducativi e territoriali alle risorse amministrative e formative – e i percorsi individuali e di progetto.
In questo contesto, le parole di Don Nicola Bari risuonano con forza e chiarezza:
“Il nuovo modello dal Centro è finalizzato a tracciare nuovi percorsi che vadano oltre e più avanti rispetto a quanto già realizzato…. Noi vogliamo condividere proprio questo. Tutto il resto che non ha questo nutrimento svilisce lo spirito ed appesantisce il progetto”
