N. 185 -
maggio 2011
TESTIMONIANZE E RACCONTI PERSONALI
In quest’ultima sezione, le “voci di dentro" (solo alcune tra le tante) esprimono testimonianze genuine: contributi, ricordi, e impressioni di chi ha vissuto quotidianamente la presenza e il carisma di Don Nicola Bari.
Testimonianze Personali e Racconti Intimi
Don Nicola non era solo un sacerdote, era un punto di riferimento, una guida che sapeva parlare al cuore delle persone. Le sue parole non si disperdevano nel tempo, ma rimanevano impresse, come un’eco capace di accompagnare i passi di chi lo ha conosciuto.
Ecco alcune testimonianze spontanee di fedeli, collaboratori e membri della comunità, frammenti di vita che raccontano chi era veramente Don Nicola.
- Maria, volontaria presso La Tenda: "Don Nicola aveva la straordinaria capacità di vedere oltre. Non guardava solo alle difficoltà delle persone, ma sapeva riconoscere le loro potenzialità, anche quelle che loro stessi non vedevano. Ci ha insegnato che il vero coraggio sta nell’accettare le nostre fragilità e nell’abbracciare la ricchezza nascosta del cuore. Le sue parole ancora risuonano nella mia vita quotidiana."
- Giovanni, ex ospite del Centro La Tenda: "Quando sono arrivato al centro ero una persona persa, senza direzione. Don Nicola non mi ha mai trattato come un problema da risolvere, ma come una persona da accompagnare. Mi ha mostrato che esiste un modo diverso di guardare la vita, un modo che passa attraverso la fiducia, la dignità e la speranza. 'Tu sei più della tua storia', mi disse una volta. E quella frase mi ha cambiato per sempre."
- Chiara, membro della comunità: "Durante la pandemia, quando tutto sembrava sospeso, Don Nicola ha trovato il modo di farci sentire vicini. La Messa in diretta su Google Meet non era solo un’alternativa, era un segno di continuità, di presenza. Era il suo modo di dirci che la fede è dinamica, che non ha confini. Quella domenica in cui ascoltai il Vangelo dal mio salotto, capii che la Chiesa non è solo un luogo fisico, ma è relazione, è comunità."
- Luca, collaboratore e amico: "Lavorare con lui era un’esperienza unica. Non era un capo, era un compagno di viaggio. Aveva un modo di parlare che ti faceva riflettere, ma soprattutto ti faceva sentire parte di qualcosa di più grande. Il suo progetto del modello a matrice non era solo un’idea organizzativa, ma un modo di vivere le relazioni. Il suo sogno era costruire una comunità in cui nessuno si sentisse un’isola."
- Elena, giovane catechista: "Mi ricordo una sua omelia che mi ha cambiato la prospettiva sulle cose. Disse: ‘Non abbiate paura del cambiamento, perché è lì che Dio si rivela’. Fino a quel momento avevo sempre vissuto il cambiamento con ansia, con paura di perdere certezze. Quelle parole mi hanno aiutato a vedere il cambiamento come opportunità, come un invito a crescere, e da allora ho affrontato ogni sfida con uno spirito diverso."
Don Nicola ha lasciato un’eredità che non si misura solo nei progetti che ha avviato o nelle strutture che ha riorganizzato. Il suo vero lascito vive nei cuori di chi ha incontrato, nelle vite che ha toccato, nelle parole che continuano ad accompagnare chi lo ha ascoltato.
ed inoltre riportiamo solo alcuni degli interventi di alcuni Operatori del Centro La Tenda che si sono ritrovati a mettere in comune pensieri, sentimenti e ricordi ritrovati sono state più vicini a Nicola nell’ultima fase della sua vita.
“ANDARE AVANTI COME LUI CI HA INSEGNATO”
• Esserci
• Fare squadra
• Ognuno faccia vedere agli altri, condivida quello che sente dentro -
• Volersi bene
• Stare insieme
• Vita
•Direi di attraversare questo momento e non fermarsi
•Reagire•Amicizia, famiglia•Fare squadra
•Aiutare la gente in difficoltà con amore
•Amarsi e amare•Non mi ricordo che cosa Nicola … parlavo con lui ma non me lo ricordo•Forza, coraggio, responsabilità ma anche un pizzico di sana incoscienza.Stare insieme sapendo che facciamo cose belle•Fare squadra Nicola lo evidenziava spesso•Andare avanti e ricordare sempre gli insegnamenti che ci ha lasciatoNicola
•Rafforzare i legami
•Stare insieme
•La passione
•Accettarsi e volersi bene
•Un altro articolo su DentroSalerno.it ha riportato il cordoglio del sindacoNapoli, so????ttolineando come “La Tenda” abbia restituito la vita a migliaia digiovani e alle loro famiglie.
LA REAZIONI DELLA STAMPA
ARCIDIOCESI - SALERNO – CAMPAGNA -ACERNO
Don Nicola Bari è tornato alla casa del Padre Ufficio Comunicazioni Sociali Via Roberto il Guiscardo, 2 - 84121 Salerno: Don Massimo Della Rocca e-mail: comunicazioni@diocesisalerno.itDire????ttore Nel pomeriggio del 17 maggio u.s., ha concluso la sua esistenza terrena il Rev.do don Nicola Bari, nato a Castel San Giorgio il 2 giugno 1952, ordinato Sacerdote da Mons. Gaetano Pollio, il 17 marzo 1979. Dapprima giovane studente di medicina presso l’Università ca???? olica, successivamente, Don Nicola ha dedicato la totalità della sua vita a servizio dei pi fragili, perfezionando i suoi studi in ambito psicologico e diventando certo punto di riferimento per centi aia di giovani che in pi decenni hanno incontrato la sua paternità.
• Salernonotizie.it ha riportato il messaggio del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, che ha espresso profondo cordoglio per la morte di Don Nicola Bari, descrivendolo come un sacerdote molto a????????ttivo al servizio della comunità, dedicandosi all’accoglienza, alla cura ed al reinserimento sociale dei
tossicodipendenti.
• SalernoToday ha evidenziato come Don Nicola lasci un vuoto incolmabile in chiunque l’abbia conosciuto, so????ttolineando il suo impegno nel reinserimento
dei tossicodipendenti e di altre fasce fragili.
La scomparsa di Don Nicola Bari ha suscitato numerosi commenti e messaggi di
cordoglio sulla stampa. Ecco alcuni estratti???????? significativi:
Dal Quotidiano nazionale “Il Messaggero” Don Nicola Bari morto a Salerno: ha aiutato centinaia di giovani a uscire dalla tossicodipendenza I funerali saranno celebrati oggi (18 maggio) alle 14:45 nella chiesa di San Biagio a Lanzara di Castel San Giorgio Sabato 18 Maggio 2024, 13:58 Salerno Today Lu????tto a Salerno, dove è morto Don Nicola Bari, presidente del Centro La Tenda. «Amico e guida di tutti???????? noi e di ciascuno di noi ci ha lasciato»: L’;annuncio è sul sito web del Centro La Tenda di Salerno dove negli ultimi tre decenni sono passati centi- naia di ragazzi che sono stati portati fuori dal tunnel della droga. E don Nicola, sacerdote della diocesi di Salerno (71 anni) è stato animatore e guida del Centro dal 1986. Il sacerdote «ci lascia un patrimonio immenso fatto di amore ed amicizia, solidarietà, senso di comunità e spirito di servizio che ha sempre fa????tto crescere in ogni contesto in cui ha operato», si legge ancora nell’annuncio. Sempre vicino agli multimi, don Nicola lascia un vuoto incolmabile in chiunque lo abbia conosciuto
Il cordoglio del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli "Esprimo profondo cordoglio per la morte di Don Nicola Bari. stato un sacerdote molto a???????? o al servizio della nostra comunità dedicandosi all’accoglienza, alla cura ed al reinserimento sociale dei tossicodipendenti. Ha restituito la vita a migliaia di giovani ed alle loro famiglia. Uomo di grande spiritualità coniugava fede ed opere sempre con un contagioso sorriso ed una generosa umanità. Gli serberemo ricordo ed eterna grati udine"
IL MATTINO 28/5/2024 di Giuseppe Pecorelli Sabato 18 Maggio 2024, 04:20 La Salerno della solidarietà e dell’attenzione agli altri, soprattutto a chi attraversa un tempo di????ffcile, perde un faro, un uomo che ha fa????tto della carità l’espressione pura della propria fede. Si è spento ieri pomeriggio, a 71 anni, all’ospedale Fucito di Mercato San Severino, don Nicola Bari che, dal 1986 e fino alla fine, è stato responsabile e assistente spirituale del Centro di solidarietà “La Tenda” dopo aver raccolto il testimone dal fondatore, un altro sacerdote rimasto nella storia della ci????ttà, don Giovanni Pirone. Il Centro, aperto nel 1979, aveva cominciato ad accogliere i primi ragazzi con problemi di tossicodipendenza nel 1984, ma sarà proprio con don Nicola a rendere capillare la sua presenza sul territorio: alla prima struttura d’accoglienza, a Mercato San Severino, se ne aggiungerà una seconda e poi una comunità residenziale, sempre nello stesso comune. Nel 1988 il sacerdote promosse l’apertura di diversi centri d’ascolto in vari comuni della provincia di Salerno, ma è soprattutto il metodo che, nel tempo, s’arricchiva diventando più funzionale al recupero e al reinserimento dei giovani accolti... Diventavano comuni espressioni come “terapia familiare”, “mediazione familiare”, “animazione territoriale”. All’inizio del 2000 la svolta: si passa dalla cura di chi è dipendente dalla droga all’opera di recupero di detenuti tossicodipendenti di alcoldipendenti e ludopatici, dall’assistenza ai minori nella prevenzione e nel recupero del disagio fisico, psicologico e sociale all’accoglienza di immigrati e persone senza fissa dimora. Per tu????????tti don Nicola è stato un padre, il pastore che non avanzava davanti al gregge, ma se ne stava dietro con chi faticava a camminare. Lo è stato per 38 anni. «Ha restituito la vita a migliaia di giovani ed alle loro famiglie».
ALCUNI MESSAGGI RACCOLTI DALLA RETE SOCIAL FACEBOOK 02 giugno 2024 (giorno del compleanno di Nicola)
Maria Luisa Giannattasio Oggi è il tuo compleanno, Nicola, e tu continui ad esserci e ad esserci accanto. Forse ora riposi, come fai solitamente più volentieri quando l’alba è già quasi spuntata e fino a quando il sole è alto sulle nostre case. Chi con dedizione segue i tuoi insoliti ritmi ha già preparato per te un pasto dedicato, che ristori le tue notturne fatiche o consumerai con calma, concludendolo con il primo ca????ffè dei tanti, un lungo giorno, un altro pieno di ri????flessioni, di progetti,???????? di incontri. Arrivasti nelle nostre vite molti anni fa, e ci sembra che sia da sempre. Erano i primi anni’80, e raccogliesti il testimone del luminoso don Mario Picchi e dell’amato Mons. Giovanni Pirone che per primo da Salerno volle seguirne le orme. Tu eri un giovane sacerdote, si disse, peraltro brillante studente di medicina, proveniente da Roma ma originario del nostro territorio. Ti si chiedeva di raccogliere lo slancio iniziale, non del tutto riuscito, di un gruppo salernitano di pionieri innamorati della Filosofi a del CEIS, e di prenderne la guida. Siamo qui perché non c’è alcun rifugio per difenderci da noi stessi… e per ritrovarci scegliemmo il simbolo forte della Tenda. Alla minuscola prima sede di Torrione, era seguita la nascita della Comunità di Giovi, fortemente contrastata dagli abitanti del posto, poi pian piano conquistati nel progredire della reciproca conoscenza. Fu, in breve tempo, amicizia e collaborazione. La finalità primaria era allora l’accoglienza di giovani vi????????ttime della tossicodipendenza dilagante e priva di un adeguato sostegno statale. Solo quattro ragazzi all’inizio, che intrapresero il Programma Terapeutico e mossero i primi passi del cammino di recupero. Ben presto furono in tanti e alcuni di loro, dopo aver ripreso in mano la propria vita, divennero a loro volta operatori, continuando in un cammino di formazione. Guide a loro volta, e motivatori del gruppo che cresceva. Responsabilità e maturità le linee portanti???? della vita del gruppo, e dietro ogni vita in cammino, c’eri tu ad ascoltare. Ascoltare senza condizioni, senza giudizi ma anche senza sconti purché fosse nella trasparenza e nella lealtà di un pa????tto educativo so????ttoscri????tto con fiducia.
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presidente del Centro La Tenda di Salerno per oltre 40 anni. La sua scomparsa è stata una perdita inestimabile e profondamente sentita da tu????tte le persone che lo stesso Nicola ha incontrato sul suo cammino. Don Nicola ha dedicato la sua vita alla cura spirituale e al servizio verso i più deboli, lasciando un vuoto incolmabile nella comunità. Oggi, giorno del suo compleanno, gli amici del Centro La Tenda, una realtà sempre in evoluzione, vogliono ricordare il suo straordinario contributo verso gli ultimi e lo fanno inviandogli simbolicamente un messaggio Grazie, Don Nicola, per averci insegnato il vero significato della compassione e dell’amore per il prossimo, che il tuo spirito continui ad illuminare il nostro cammino. Buon compleanno, caro amico. Il tuo Centro, il nostro Centro, continuerà ad essere una realtà sempre in evoluzione, proprio come ci hai insegnato tu: non sarà quello di ieri, non sarà quello di domani ... bisogna ridefinirsi continuamente, Sul: ‘chi siamo?’ non ci sono mai risposte precostituite Grazie Don Nicola perché noi siamo stati sempre nel tuo cuore e la tua scelta è la nostra scelta! Buon compleanno
Gerardo Pirone (fratello di Don Giovanni Pirone) Come narrato sembra che l’inizio de LA TENDA, da piccolo centro, in aiuto dei giovani tossici, la struttura di Giovi ecc... sia opera del giovane prete. Chi ha vissuto il primo periodo conosce benissimo tu????????tti vari passaggi, le di????ccoltà economiche e sociali vissute e superate, la distanza che prese la Chiesa Salernitana, che poi ammise la grandezza evangelica di quanto costruito, l’aiuto iniziale dei negozianti che aiutavano Don Giovanni Pirone, le famiglie che lo aiutavano. Don Giovanni diede tu????tta la sua buonuscita di docente di filosofia per iniziare i lavori del Centro di Giovi.
Carmelina Guadagno (moglie di Gerardo Pirone) Il buon seme dà buoni fru????????tti .. Una preghiera per don Nicola Bari e per Monsignor
Giovanni Pirone che ha dato inizio a tu????tto fondatore della TENDA LA PAGLIUZZA e di
CASA BETANIA...
ADESSO entrambi al cospe????tto di DIO ...
GRAZIE di tu????tto...
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