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N. 161 - maggio 2023
Approfondimenti

INDIVIDUO O PERSONA

Oggi nel sentire comune, i termini individuo e persona sono utilizzati come equivalenti e interscambiabili, perdendo di vista l’aspetto della relazione. Nella vita quotidiana si assiste ad una progressiva solitudine, con legami deboli e fragili sul lavoro e in famiglia: una generazione precaria nella vita e nell’amore. Il disagio da individuale, proprio di ciascuno, diventa relazionale.


Occorre guardarsi dalla tendenza a parlare di “persona”, intendendo "individuo" e finendo per accogliere le parole d’ordine di una cultura volta a formare uomini de-regolati, competitivi, flessibili, magari compassionevoli, che riconoscono il desiderio e l’interesse come unica legge.

L'INDIVIDUO 

L’uomo, soltanto come individuo, è un essere chiuso in se stesso, atomo tra gli atomi, isolato e indipendente dagli altri, dotato di libertà assoluta, che si associa con gli altri per necessità, per poter perseguire in pace i propri interessi.

LA PERSONA

La persona, invece, non può trovare compimento solo in se stessa, a prescindere cioè dal suo essere « con » e « per » gli altri. Come tale l’uomo è qualcuno di unico, singolare e irripetibile e non può mai essere trattato come mezzo; contemporaneamente è: aperto alla totalità del reale e alla trascendenza, relazionale, sociale per natura.

Essere “persona” significa porsi in relazione con gli altri e tendere a realizzare il vero e il bene come singolo e come comunità (bene comune). Nella persona emergono e si sviluppano i valori spirituali, la libertà che progetta, stabilisce relazione e dona.

La persona è caratterizzata dalla capacità di conoscersi in profondità, di sviluppare il meglio di se con le grandi risorse che le sono date: l’intelligenza e l’amore. La persona, individuo in relazione, non si riduce alla maggiore o minore capacità di entrare in rapporto con gli altri e non è riconducibile a una massa anonima e indistinta (classe, razza ecc.). Non s’identifica con la quantità di atti che compie (per es.: il cerebroleso, il concepito, chi dorme): un individuo non è persona perché si manifesta come tale, ma, al contrario, si manifesta come tale perché è persona.

La persona non si identifica con la personalità: la personalità è l’insieme delle caratteristiche psicologiche di un individuo, mentre la persona è il soggetto di quelle caratteristiche. La personalità è variabile, maggiore o minore, ecc. mentre non si può essere più o meno persona: si è persona o non lo si è.

RICADUTE DELLA DISTINZìIONE TRA INDIVIDUO  E PERSONA

Sulla Dottrina sociale della Chiesa: si fonda sulla nozione di persona a differenza delle ideologie dell’800/900 quali il capitalismo liberale (uomo come individuo) e del socialismo marxista (uomo come classe).

In assenza di ideologie dominanti, oggi si rischia una “frammentazione” della persona: un uomo “consumatore” o “frutto della visione della scienza” o “tecnologizzato” rischia di far perdere la visione unitaria della persona che è invece un antidoto al rischio dell’“atomizzazione” della società. Sulla Bioetica: dignità dell’embrione, clonazione, eutanasia, ecc. “Se Dio è unità dialogica, sostanza in relazione, la creatura umana, fatta a sua immagine e somiglianza, rispecchia tale costituzione: essa pertanto è chiamata a realizzarsi nel dialogo, nel colloquio, nell'incontro”.