N. 179 -
novembre 2024
A proposito di
MATERNITA' SURROGATA: PARLIAMONE
La maternità surrogata è un accordo in cui una donna, chiamata madre surrogata o gestante, porta avanti una gravidanza per qualcun altro, solitamente una coppia o una persona single che desidera avere un bambino ma non può farlo per vari motivi.
Esistono due tipi principali di maternità surrogata:
1. Surrogazione tradizionale: La madre surrogata utilizza il proprio ovulo, quindi è geneticamente legata al bambino. In questo caso, la fecondazione avviene mediante inseminazione artificiale con il seme del padre intenzionale o di un donatore.
2. Surrogazione gestazionale: L'ovulo e lo sperma provengono dai genitori intenzionali o da donatori. L'ovulo viene fecondato in vitro e poi impiantato nell'utero della madre surrogata, che non ha alcun legame genetico con il bambino.
A seconda delle leggi e delle normative del paese, la maternità surrogata può essere:
• Altruistica: La madre surrogata non riceve alcun pagamento, se non il rimborso delle spese legate alla gravidanza e al parto.
• Commerciale: La madre surrogata riceve un compenso per portare avanti la gravidanza.
In sintesi, la maternità surrogata è un modo per aiutare persone che non possono avere figli a diventare genitori, con tutte le implicazioni etiche, legali e emotive che questa pratica comporta.
Ma in realtà la pratica della maternità surrogata a titolo gratuito, anche nota come "gestazione altruistica", presenta diverse problematiche. Spesso, il rimborso delle spese nasconde una vera e propria retribuzione, sollevando dubbi sull'autenticità dell'altruismo. Inoltre, l'analogia con la donazione di organi samaritana è difficile da sostenere.
La revocabilità delle promesse nel contratto di maternità surrogata, sia di consegnare il bambino ai genitori committenti che di rinunciare a riconoscerlo come figlio proprio, introduce ulteriori complicazioni. Questo rende difficile garantire i diritti e le richieste dei genitori committenti, soprattutto se la donna gestante cambia idea. Questa incertezza può creare conflitti difficili da risolvere giuridicamente e pone il bambino in uno stato di incertezza sulla sua destinazione familiare.
Desiderare un Figlio
Il concetto di "gratuità" legato al desiderio di un figlio è spesso utilizzato in modo troppo semplicistico. La psicologia del profondo indica che questo desiderio è complesso e influenzato da molteplici fattori, come la sofferenza della sterilità e gli equilibri interni alla coppia. Le dinamiche intergenerazionali e i conti in sospeso con i familiari possono anche giocare un ruolo significativo.
Nella riproduzione, esiste spesso un "fantasma di onnipotenza", il desiderio di generare vita autonomamente, come nella partenogenesi o nella riduzione del partner a solo materiale genetico. Questo immaginario alimenta l'idea di indipendenza dalle mediazioni del corpo.
Complicazioni nell'Adozione
Anche nel caso dell'adozione, che ha l'obiettivo di offrire a bambini già in vita un contesto familiare migliore, possono sorgere tensioni. Le madri adottive possono sperimentare sentimenti di competizione e rivalità con la madre naturale, generando sentimenti di disagio e influenzando la relazione con i figli.
Limiti della Donazione
La donazione non può riguardare qualunque realtà; ci sono limiti dettati dalla dignità umana, che riconosce l'essere umano come fine in sé e non come oggetto di transazione. Questo principio è radicato nella tradizione filosofica e biblica, che vede l'uomo a immagine e somiglianza di Dio. Di conseguenza, la persona umana non può essere oggetto di donazione, proteggendo così la dignità sia del nascituro che della donna gestante.
Implicazioni per il Nascituro e la Madre
La maternità surrogata può mettere in pericolo il senso di sé del bambino, che potrebbe sentirsi condizionato da aspettative esterne e sottomesso a un'accoglienza condizionata. Anche gli altri figli della madre gestante potrebbero percepire di essere potenzialmente sostituibili, creando fratture nei legami familiari e generazionali.
Senso della Generazione
La generazione non è solo un processo biologico, ma anche una realtà incarnata e relazionale, espressa come "procreazione". Le tecnologie moderne hanno frammentato le funzioni tra sessualità, gestazione e procreazione, spesso introducendo figure esterne alla coppia. Questo rischio di percepire il bambino come un prodotto gestibile, piuttosto che come frutto di un patto d'amore, è particolarmente problematico nelle coppie committenti omosessuali.
Indisponibilità dell'Inizio
La nascita è un evento di indisponibilità, che richiede un'accoglienza ricevuta e rinvia a una relazione originaria con il corpo di un'altra persona. La separazione tra amore sponsale e generazione tende a offuscare la dignità del figlio, rendendo più difficile garantire la sua tutela.
Conclusione
La maternità surrogata programmata non dovrebbe essere paragonata a situazioni in cui traumi e separazioni sono involontarie. È fondamentale promuovere nuove forme di ospitalità e cura che preservino i legami familiari e favoriscano una crescita equilibrata dei figli, garantendo loro stabilità e unità. Questo approccio tutela la dignità umana e rispetta la complessità del legame tra madre e figlio.
