089 481820 - Via Cristoforo Capone, 59 Salerno info@caosinforma.it
N. 185 - maggio 2011
A proposito di

TRA FOTOGRAMMI E SPERANZE: L'EREDITA' DI DON NICOL BARI

L’articolo ripercorre i momenti fondamentali della vita di don Nicola Bari, tracciando un percorso che riflette il suo impegno costante, la capacità di innovare e la profonda dedizione al prossimo. Dalla sua ordinazione nel 1979, che ha segnato l’inizio di un cammino sacerdotale caratterizzato da empatia e vicinanza, fino al coraggioso passaggio all’eredità di don Giovanni Pirone nel 1986 – momento che ha portato una svolta organizzativa e l’introduzione del “pensiero incompleto” come filosofia di crescita continua – il testo guida il lettore attraverso le tappe salienti che hanno plasmato sia il Centro La Tenda che l’intera comunità di Salerno. Vengono inoltre messi in luce gli sforzi per sviluppare progetti sociali e formativi nel corso dei decenni e, infine, il profondo impatto lasciato dalla sua scomparsa nel 2024, che testimonia un’eredità di amore, solidarietà e impegno per il benessere collettivo.


Ecco alcuni dei momenti chiave che hanno segnato la vita di don Nicola Bari, tracciando un percorso di impegno, innovazione e dedizione al prossimo:

  1. La sua ordinazione e l’inizio del percorso sacerdotale (1979): Don Nicola Bari, nato il 2 giugno 1952, viene ordinato sacerdote il 17 marzo 1979. Fin da subito si distingue per una vocazione profonda, che lo porta a dedicarsi con passione al servizio degli ultimi e dei più fragili. Scelse di farsi chiamare semplicemente “Nicola” per sottolineare la sua vicinanza e umanità, rendendosi sempre amico e sostenitore di ciascuno.

  2. L’inizio della missione con il Centro La Tenda (anni ‘70 e ‘80): Già nei primi anni del suo ministero, don Nicola si impegna nell’accoglienza e nel sostegno dei giovani tossicodipendenti. La nascita e l’evoluzione del Centro La Tenda, iniziato a rivelarsi nel 1979 con l’attività dell’Azione Cattolica della Diocesi di Salerno e concretizzatosi a partire dagli anni ’80, rappresenta il contesto in cui il sacerdote mette in pratica la sua visione di un’assistenza basata sul dialogo, sulla formazione e sulla promozione del senso di comunità.

  3. La successione a Don Giovanni Pirone e la svolta organizzativa (1986): Nel 1986, don Nicola Bari succede all’amatissimo don Giovanni Pirone. Questa tappa segna un punto di svolta determinante: sotto la sua guida viene data nuova linfa al Centro La Tenda, diffondendo un approccio innovativo che sposta l’attenzione dal semplice intervento assistenziale a una visione basata sul “pensiero incompleto”. Tale approccio invita a non chiudersi in modelli rigidi, ma a lasciare spazio al dialogo e al continuo rinnovamento, permettendo alla comunità di crescere e adattarsi alle nuove sfide sociali.

  4. Lo sviluppo e l’espansione dei progetti sociali e formativi (anni ‘80-2020): Durante la sua lunga attività, don Nicola Bari guida l’evoluzione del Centro in molteplici iniziative:

    • L’avvio della prima Comunità Terapeutica (1985) e l’apertura dei Centri di Ascolto (1988) che rafforzano il sostegno alle persone in crisi.

    • L’introduzione di moduli formativi che spaziano dall’accoglienza alla prevenzione, dal recupero socio-lavorativo alla promozione di competenze personali, trasformando il centro in un laboratorio in continua evoluzione.

    • La capacità di trasformare ogni singolo “fotogramma” della realtà in un’opportunità per ascoltare, educare e accogliere, rendendo il modello operativo del Centro un esempio concreto di integrazione tra intervento sociale e formazione umana.

  5. La sua scomparsa e l’eredità lasciata alla comunità (2024): Il momento finale, avvenuto il 17 maggio 2024, segna la fine della sua esistenza terrena, ma non dell’impatto che ha avuto sulla vita di innumerevoli giovani e famiglie. Le testimonianze di affetto e di cordoglio, raccolte dai media e dai membri della comunità, riflettono il vuoto incolmabile lasciato da un uomo che per 38 anni è stato una guida, un pastore e un amico. La sua eredità si esprime ancora oggi nella continuità delle iniziative e dei progetti del Centro La Tenda.

Ulteriori riflessioni: Oltre a questi momenti, la vita di don Nicola Bari si caratterizza per la costante ricerca di nuovi modi per crescere e far crescere la comunità. La sua filosofia che si rifà all'aforisma "Imarare e disimparare continuamente”,  abbraccia l’incertezza come occasione di crescita, ed ha ispirato molte trasformazioni e innovazioni sociali